Concerto marce funebri Gran Complesso Bandistico F. Peruzzi

Molte sono le marce funebri che vengono eseguite durante i percorsi delle processioni quaresimali. Tra queste U’conzasiegge, ispirata alle urla del riparatore di sedie.Questa straziante marcia, composta nel 1857 dal musicista Vincenzo Valente, viene eseguita ancora oggi durante la suggestiva processione notturna del Cristo morto.

Lo stesso autore ha musicato Lo sventurato, marcia funebre datata 1888, suonata invece durante la processione del venerdì di Passione della Beata Vergine Addolorata. Attribuita all’autore locale Saverio Calò è la marcia Dolor, composta nel 1897, viene eseguita quando la statua della Pietà lascia la Chiesa del Purgatorio nel giorno del sabato Santo. Sono riprodotte anche opere di compositori noti come lo Stabat Mater di Gioacchino Rossini. È possibile ascoltare il componimento durante l’epilogo finale della Processione della Beata Vergine Addolorata e al rientro dai riti processuali della statua della Pietà. La Marcia del Palmieri, di omonimo autore, è eseguita invece al rientro della statua raffigurante Cristo morto sulla croce.

Ma tra i motivi tipici suonati durante i riti quaresimali molfettesi, un posto di primo piano lo occupa il Ti tè, questo però di autore ignoto. Definito da alcuni “lamento di origine orientale”, per la sua bellezza musicale ha esortato il maestro Muti a chiederne gli spartiti. Il gruppo di esecuzione è composto da flauto, tromba, tamburo e grancassa

fonte settimanasantainpuglia.it