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08/10/2026

Mò vale davvero: la storia dietro il prodotto che anticipa la bolletta

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Mò vale davvero: la storia dietro il prodotto che anticipa la bolletta

Da Mò vale!

Da Mò vale!

Nel 2023 il direttore commerciale di NoiEnergia mi ha sottoposto una soluzione tecnologica che aveva intercettato e mi ha affidato il compito di seguirla. Ci vedeva una possibilità importante per distinguerci. Quando l’ho provata, mi sono reso conto che era davvero qualcosa di estremamente figo.

L’azienda che la sviluppava era una startup. Lo è ancora, ma nel frattempo è cresciuta molto. Quella che ho provato era una versione iniziale e l’ho utilizzata sui consumi reali di casa mia, attraverso uno smart meter. Ho ancora attiva quell’utenza dimostrativa: continuo a usarla e a verificare personalmente come funziona.

Dall’idea al prodotto autonomo

All’inizio questa soluzione doveva essere una funzionalità all’interno di un altro prodotto. Avrebbe dovuto avere un nome diverso e non avrebbe avuto un ruolo centrale. Io ho insistito per farla diventare un prodotto autonomo, il gancio principale della nostra proposta. Avevo raccolto abbastanza informazioni per essere convinto che meritasse quello spazio, e ho lavorato per far cambiare l’impostazione iniziale del progetto.

Nel frattempo abbiamo dovuto affrontare diverse difficoltà esterne. Le crisi energetiche degli anni passati e le vicende legate ai crediti del Superbonus hanno condizionato il contesto in cui ci muovevamo e contribuito a rimandare la partenza. Quel tempo ci ha dato però anche un vantaggio: abbiamo continuato a testare e provare la soluzione,già operando sul browser esterno brave conoscendola sempre meglio.

Soprattutto nell’ultimo anno, tutto questo si è trasformato in quello che oggi è Mò. Ho costruito la proposta di valore, la narrativa, definito la roadmap e lavorato all’identità del prodotto.

Il logo l’ho abbozzato su un post-it. Ho disegnato quello che avevo in mente e ad Alessio Ciocia, l’illustratore che lavora con noi ed è anche un amico, è piaciuto. Lo ha elaborato fino a farlo diventare il logo che vedete oggi.

Sul nome, inizialmente, c’era qualche dubbio. Io ero convintissimo di Mò. Il richiamo a un’espressione che usiamo dalle nostre parti mi piaceva, ma soprattutto quel nome si prestava a raccontare il significato del prodotto: la possibilità di risparmiare rendendo il cliente protagonista dei propri consumi.

«Mò risparmi davvero» è nato da questa convinzione.

La promessa di valore per il cliente

Se ti metto nelle condizioni di conoscere i tuoi consumi, puoi essere più consapevole e responsabile delle scelte che fai. Puoi aprire ogni giorno NoiCommunity, l’app di NoiEnergia, accedere a Mò e consultare i dati disponibili, senza aspettare la bolletta per sapere quanto hai consumato.

È quello che intendo quando dico «la bolletta prima della bolletta».

I consumi mostrati sono reali, ma non istantanei. Oggi Mò non permette di sapere quanto si sta consumando in quel preciso secondo: lo smart meter che utilizzo nella mia utenza di prova non è ancora integrato nel prodotto offerto ai clienti. È una delle evoluzioni previste.

Mò è gratuito, davvero, senza costi nascosti. Chi è già cliente può richiederne l’attivazione dall’area clienti o dall’app. Per la persona che lo utilizza sono pochi passaggi; per farli funzionare mi sono occupato anche di tutta la parte tecnica.

Ho costruito un sistema che gestisce decine di scenari. Ho progettato e realizzato tutti i funnel, scritto i copy e definito le logiche con cui devono funzionare. Per ogni comunicazione ho lavorato sia sul testo sia sulle condizioni in cui deve essere utilizzata.

Nel sistema ci sono l’assegnazione dei punteggi, la reportistica e i watchdog, controlli automatici che mi avvisano quando rilevano un errore. Mi servono per seguire quello che accade e intervenire dove necessario.

È un lavoro che ho portato avanti direttamente, dalla progettazione alla realizzazione tecnica. Dovevo far funzionare i percorsi di attivazione, le comunicazioni e i diversi scenari, tenendo insieme ciò che avevo pensato per il prodotto e ciò che sarebbe effettivamente successo utilizzandolo.

Ci sono poi i percorsi di chi scopre Mò senza essere ancora cliente. Può conoscerlo attraverso la comunicazione, arrivare sulla pagina dedicata e chiedere informazioni, oppure sentirne parlare da qualcuno che è già con NoiEnergia. Un cliente che lo usa e lo trova utile può diventare una sorta di ambasciatore, aiutando altre persone a conoscere il servizio e ad avvicinarsi all’azienda.

Anche per questo volevo che Mò avesse un ruolo centrale. Per il cliente c’è la possibilità di gestire meglio i propri consumi; per NoiEnergia, quella di offrire un servizio che possa diventare una ragione concreta per sceglierci. Il valore delle due cose dipende da quanto il prodotto sarà utile nell’esperienza quotidiana.

Validazione, ostacoli e avvio

In questi anni mi sono state proposte centinaia di idee. Lavorare a Mò mi ha fatto capire quanto possano incidere la progettazione, la strategia, i test e la validazione. Ho applicato le metodologie acquisite durante il master e nell’esperienza professionale, costruendo fiducia nel progetto mentre continuavamo a verificarne le possibilità.

Le difficoltà ci sono state, e a volte il progetto ha rischiato di essere abbandonato. Ho insistito perché avevamo delle prove che ci davano ragioni per continuare. È questo l’insegnamento che mi porto dietro: una serie di ostacoli non basta, da sola, a dimostrare che un’idea non possa funzionare. Bisogna guardare anche quello che emerge dalle prove e capire se ci sono ancora le condizioni per andare avanti.

Oggi siamo arrivati al kick-off ufficiale. Vediamo un potenziale importante, ma non sappiamo ancora quali saranno i risultati. Sarebbe prematuro raccontarla come una storia di successo già conclusa.

Adesso mi interessa che funzioni tutto: che gli automatismi filino lisci, che i clienti siano soddisfatti e che Mò riesca a essere, per loro, la soluzione che abbiamo progettato e validato.

Un conto è verificarlo su un campione, un altro è vederlo utilizzato da migliaia di persone. È questa la fase che comincia adesso, ed è su questa che ho l’attenzione.

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