AI nella PA: senza processi ripensati la burocrazia resta

Più AI non basta: la PA deve cambiare i processi
L’introduzione dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione non garantisce automaticamente servizi migliori o maggiore efficienza. Le esperienze di Indonesia, Pakistan e India mostrano che il valore delle tecnologie può essere limitato quando l’organizzazione non è pronta ad adottarle.
Tra gli ostacoli principali ci sono dati disordinati, formazione insufficiente e processi non riprogettati. In queste condizioni, l’AI rischia di essere inserita dentro procedure burocratiche esistenti senza modificarne le inefficienze.
Per ottenere risultati concreti, la PA deve quindi intervenire prima o insieme all’adozione tecnologica: ordinare e rendere utilizzabili i dati, sviluppare competenze adeguate e ripensare i flussi di lavoro. L’intelligenza artificiale può sostenere la trasformazione, ma non sostituisce la revisione dei processi amministrativi.