Come proteggere l’AI agentica senza limitarne l’utilità

La sicurezza dell’AI agentica
I sistemi di AI agentica stanno mettendo in discussione i modelli tradizionali di sicurezza. La loro capacità di operare con un certo grado di autonomia introduce nuove esigenze nella gestione degli accessi, delle autorizzazioni e delle responsabilità.
Il ruolo dello Zero Trust
Per proteggere gli agenti senza limitarne l’utilità, viene proposto un approccio Zero Trust. Il modello richiede di verificare continuamente identità, permessi e contesto operativo, senza considerare affidabile per impostazione predefinita alcun soggetto o componente.
Una sfida centrale riguarda le identità non umane, associate agli agenti software e ai servizi con cui interagiscono. La loro gestione deve tenere conto dei nuovi vettori di rischio, mantenendo sotto controllo le azioni autorizzate e l’accesso alle risorse.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra autonomia e controllo: una protezione efficace deve ridurre i rischi senza bloccare i casi d’uso che rendono l’AI agentica utile per organizzazioni e utenti.
Fonte: agendadigitale.eu
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