La vulnerabilità delle infrastrutture energetiche resta soprattutto umana

Il fattore umano resta centrale nella sicurezza energetica
I sistemi energetici erano già esposti agli attacchi informatici prima delle recenti paure legate all’intelligenza artificiale. La minaccia continua a crescere e coinvolge infrastrutture critiche da cui dipendono servizi essenziali.
L’analisi mette in evidenza il ruolo dei comportamenti umani nella sicurezza: procedure, decisioni e pratiche quotidiane possono aumentare o ridurre l’esposizione dei sistemi. L’intelligenza artificiale aggiunge nuove preoccupazioni, ma non sostituisce le vulnerabilità già presenti.
Per proteggere le infrastrutture energetiche è quindi necessario considerare la tecnologia insieme alle persone che la gestiscono e la utilizzano.