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UNTITLED LIFE


Da urgenza a progetto (senza titoli, senza alibi)

«Ho smesso di rimandarmi e l’ho fatto.»

Il canto è la mia isola privata. Canto guidando, a volume medio, dove nessuno può fermarmi con un applauso. A volte Isabel entra in quell’abitacolo invisibile. È dolce, ma resta intimo. Anche in campagna, tra amici stretti, col karaoke acceso, io no. Non per pudore: per protezione. L’unica fenditura è stata Dentro Marilyn (Afterhours): mi ha fatto bene e, insieme, mi ha scoperto. Ho richiuso la porta.

Eppure un precedente c’è: i 18 anni di Fabio. Con Damiano, il nostro primo e unico live di parodie musicali. Una ventina di persone, molti già ascoltatori della radio cittadina. Risate, complicità, un piccolo palco. Poi silenzio.

Primo e unico live "4'o'look" in occasione del 18° compleanno di Fabio Bisceglie

Prima di quel palco c’era la radio cittadina: io e Damiano conducevamo un programma in cui portavamo le nostre parodie nate sull’Olivetti di mia madre. Un pubblico piccolo ma fedele ci seguiva; molti di loro erano in sala quella sera. Quel live ai 18 anni di Fabio fu l’estensione naturale di quell’esperienza.

Più la voce è intima, più chiede forma. Untitled Life sceglie così: voce generata, intenzione mia.

In-radio---vincenzo-bisceglie---Damiano-mezzina---Fabio-Bisceglie

Origine (maggio 2024):
dalla stanza segreta
alla prima domanda vera

Maggio 2024. Scrivo Toccami l’anima quasi di getto e la passo in Suno. La domenica sera premo play dalle casse dello studio; Isabel si affaccia: «Di chi è sta canzone?». In quell’istante la stanza segreta diventa condivisibile. In filigrana rivedo un tavolo: le elementari, l’Olivetti di mia madre, io e Damiano a deformare Vola. Ieri smontavo per capire; oggi compongo e istruisco con i prompt.

Pubblico la canzone su Spotify e la condivido su Facebook, scrivendo che è il mio primo singolo ma cantato e suonato da AI. Il riscontro è buono: in ufficio alcuni colleghi ascoltano e fanno i complimenti, ma restano scettici sull’uso dell’AI al posto della mia voce. Sembra rendere tutto meno autentico, eppure ho scritto tutto io senza AI.

Non demordo e scrivo un secondo brano, A 40075 km da me, forse spinto da un senso di solitudine che ancora non so spiegarmi.

Condivido questo brano con pochi intimi: piace a qualcuno, altri preferiscono Toccami l’anima. Però il fatto che siano cantate e suonate con AI inizia a passare in secondo piano.

Mio fratello Fabio mi sembra scettico: ha impegnato dolore e risorse per scrivere, comporre, suonare, registrare e distribuire il suo primo album Sperimento, una fatica che ho percepito e rispettato. Mi sento in colpa per aver pubblicato due brani senza settimane o mesi di studio per renderli “reali”. Mi chiedo se sia una scorciatoia o un esoscheletro per le mie lacune. Non ero alle prime armi: ero solo privo di completezza in un percorso musicale mai iniziato per davvero.

Metodo: dal caos alla forma (e ritorno)

Voce e musica: Suno.ai — frutto di prompt puntuali e studiati.

Testi: Vincenzo Bisceglie.

La parte tecnica non vive nei quaderni perfetti. È caotica e precisa. Prove, scarti, micro-varianti, controlli. Per non perdere ciò che funziona costruisco un utensile pubblico (non ufficiale Suno) che toglie attrito: NON SUNO CANTANTE, un companion GPT nato qui e messo a disposizione di chi sperimenta come me.

Canto privato → Prompt Lab → Companion → Iterazioni veloci.

La libertà diventa specifica tecnica.

Ciò che è ripetibile diventa strumento.

Lo strumento libera la scelta.

Metronomo 8bit VinBis
90

Il laboratorio emotivo: notti, micce, brani

Scrivo di notte. Leggerezza e nodi antichi si alternano. La battuta con Isabel — «alla Calcutta?» — resta una miccia: ti sfido/mi sfido.

I brani arrivano: dieci in fila. L’undicesimo, Domani, nasce per gioco (con Damiano ed Enrico, sotto pseudonimo) e si raddrizza da solo. È la chiusura naturale.

Il bivio: registrare o proteggere l’opera?

Provo la via “classica”: scheda audio, mixer digitale, Shure SM58, schermo anti-riverbero.

Registro Luna. Non male. Ma capisco che inseguire la performance sposterebbe il baricentro dal progetto alla tecnica. Qui entrano due voci.

Fabio, mio fratello, artista. Mi conosce quando costruisco e quando mi nascondo dietro un pretesto elegante. Il suo «registrati, puoi farlo» non è carezza: è una leva.

«Registrati, puoi farlo»

La domanda non è più “sei capace?”, ma “cosa vuoi far esistere?”. Mi toglie l’alibi del “non è il momento” e ribalta il fuoco: dalla performance alla responsabilità. Incidere Luna è un test di onestà: regge? Sì. Regge l’album intero? La risposta resta sospesa.

Sabino, mio cugino, compositore. Affetto, zero sconti. La musica è scelta, non solo esecuzione. Puoi centrare le note e restare fuori dal brano. Conta se il timbro parla la stessa lingua emotiva dell’opera. Non è coraggio, è coerenza. La sua verità non giudica me: misura la distanza tra la voce che ho e quella che serve. E quella distanza, su queste canzoni, rischia di diventare protagonista.

In quel punto la traccia con Suno smette di essere esperimento e diventa decisione poetica: voce generata, intenzione mia. Non per comodità, ma per fedeltà al cuore del progetto. Lasciare che l’emozione arrivi pulita, senza scontrarsi con una performance che qui distrarrebbe.

Il bivio è semplice: o alleno la voce per mesi e sposto il baricentro sulla tecnica, o proteggo l’opera adesso e consegno un anno di lavoro reale. Scelgo la seconda. Non perché “non posso”. Perché non devo, in questo lavoro.

ADHD come metrica (non bandiera)

La scoperta dell’ADHD mette in chiaro il meccanismo: iper-focus e procrastinazione si rincorrono. Non è bandiera. È metrica. Disegno processi corti e rigidi (prompt, companion, checklist) e rientro in carreggiata. È così che la necessità trova equilibrio.

La scelta (giugno 2025): pubblicare così com’è

Giugno 2025. Pubblico così com’è. Chiudo i mix, master in Adobe Audition, ascolto ovunque: cuffie, hi-fi, auricolari economici, smartphone. Quando regge dappertutto, basta. Non cerco classifiche. Cerco consegna.

Trasparenza

Voce e musica: Suno.ai, guidata da prompt puntuali. 
Testi: Vincenzo Bisceglie.

Companion (non ufficiale) per Suno: NON SUNO CANTANTE, GPT pubblico per consultazione/documentazione e progettazione dei prompt. Nota: nessuna affiliazione con Suno.ai; è uno strumento operativo nato lavorando su questo progetto.

Uno sguardo esterno, quanto basta

Tour Music Fest – The European Music Contest: idoneità per la Semifinale Nazionale (Categoria Autori) con il testo ADHD
È un segnale sulla scrittura. Il baricentro resta sul testo.

Stando alla mail ricevuta dal TMF, il brano risultava valutato da una giuria in cui figurava anche Beppe Vessicchio. Sarà vero? no? boh!

Attestato del Tour Music Fest: categoria Autori, testo “ADHD” di VinBis dichiarato idoneo alla partecipazione; data 22.07.2025, firma del direttore generale.

Il libro

Il libro non spiega l’album: lo attraversa. È un ibrido tra diario, saggio breve e cartografia emotiva. Le canzoni finiscono; le parole che le hanno precedute no. Qui entrano i perché e i come: immagini che hanno acceso i brani, ferite che li hanno mossi, domande che scelgono quando chiudersi.

Come è stato scritto

È nato mentre scrivevo i testi dei brani e dopo, rileggendoli. La scrittura procede in parallelo all’album: appunti, revisioni, riscontri, e passaggi chiave annotati quando riascoltavo. Nel processo compaiono anche i bozzetti di Vincenzo, realizzati mentre scrivevo o rileggevo i testi e il libro: sono tracce visive del ragionamento, non ornamenti.

Struttura del libro

Sezioni legate ai brani: ingressi narrativi che partono dai testi musicali e li attraversano senza commentarli da “critico”.

Approfondimenti: nessi, ricorrenze, scarti, e le assi/tavole di corrispondenze tra luoghi, tempi, persone e brani.

Apparato visivo: bozzetti originali inseriti nei punti in cui sono nati durante la scrittura o la rilettura.

Spazio del lettore: una pagina davvero vuota per disegnare, annotare, scarabocchiare; non un vezzo ma un invito a lasciare traccia.

Come leggerlo

  1. Ascolta l’album (sopra l’embed Spotify).
  2. Apri il libro: entra nelle sezioni in cui i brani sono attraversati e nelle tavole di corrispondenze.
  3. Usa lo spazio del lettore: se vuoi condividere, invia uno scatto a untitledlife@vinbis.com o tagga @vinbisdotcom.
Copertina con titolo “UNTITLED LIFE”, sottotitolo “L’autore a cuore aperto” e nome “Vincenzo Bisceglie”; illustrazione di un uomo su una Terra vista dallo spazio, circondata da un anello luminoso arancione.

Untitled Life

L'AUTORE A CUORE APERTO
14,00 da dicembre 2025
  • Diario, saggio breve, cartografia emotiva
  • Bozzetti e note dell’autore
  • Struttura pensata per essere letta a strappi o tutta d’un fiato
AMAZON
  • Voce e musica: Suno.ai, guidata da prompt puntuali.
  • Testi: Vincenzo Bisceglie.
  • Companion (non ufficiale) per Suno: NON SUNO CANTANTE, GPT pubblico per consultazione/documentazione e progettazione dei prompt.

Nota: nessuna affiliazione con Suno.ai; è uno strumento operativo nato lavorando su questo progetto.

NON SUNO UN ARTISTA. La voce è generata, l’intenzione no. L’album viene prima perché è gesto. Il libro dopo perché mette ordine. Il resto è lavoro, misura, e quel coraggio minimo che serve a far esistere le cose e vedere se reggono il giorno dopo. Seguimi o lasciami stare.

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