Processione de “La Pietà” di Giulio Cozzoli

L’ultimo appuntamento con le processioni è il Sabato Santo, al mattino, quando la processione più lunga della città parte dalla Chiesa del Purgatorio. Il gruppo della Pietà chiude il corteo di sette statue in cartapesta, realizzate sempre dallo scultore molfettese Giulio Cozzoli, e dietro di esso, dopo i confratelli e il baldacchino, anche voi potrete seguire la banda per ascoltare alcune delle composizioni più belle di autori noti, come Verdi, Rossini, Chopin e di tanti musicisti molfettesi.
Tra le marce funebri più celebri c’è “U Conzasiegge” di Vincenzo Valente, “Fatalità” di Saverio Calò e “Patetica” di Francesco Peruzzi. È una buona occasione per visitare alcuni angoli della città, solitamente non contemplati dai soliti itinerari turistici.
A sera, si ritorna nella Chiesa del Purgatorio, dove una grande folla attende l’evento finale della settimana. Tutte le luci si spengono e la Pietà è questa volta la prima ad entrare, con le altre statue, che la osservano espressive, quasi in una Sacra Conversazione. Le campane richiamano i fedeli alla veglia pasquale nelle tante chiese che si trovano nella città. Il giorno di Pasqua e quello del Lunedì dell’Angelo sono i più festosi dopo la settimana di Passione. Con lo sbocciare della primavera, anche la gioia degli animi fa il suo ingresso nella mattina soleggiata della domenica.

fonte Visit Molfetta