Google permette di disconoscere interi TLD (.XYZ): opportunità o rischio per la SEO?

Google conferma: si possono disconoscere interi TLD nel file Disavow
John Mueller di Google ha chiarito che è possibile utilizzare la Domain Directive nel file Disavow per escludere interi Top Level Domain (TLD), come ad esempio .xyz. La notizia, riportata da Search Engine Journal, apre uno scenario interessante per chi gestisce strategie SEO avanzate e attività di link cleanup.
Tuttavia, Mueller ha anche lanciato un avvertimento: questa pratica va utilizzata con estrema cautela.
Cosa significa disconoscere un intero TLD?
Attraverso la direttiva domain: nel file Disavow, è possibile indicare a Google di ignorare determinati domini. La novità è che il sistema consente anche di colpire un intero TLD, escludendo quindi tutti i domini che terminano, ad esempio, in .xyz.
Dal punto di vista operativo, questo può sembrare una soluzione rapida contro reti di spam link che utilizzano estensioni specifiche. Ma in termini strategici, la questione è più delicata.
Implicazioni marketing e SEO
Per chi si occupa di digital marketing e performance organica, questa possibilità va letta in chiave ROI:
- Pro: accelerazione nei processi di pulizia backlink in presenza di attacchi SEO spam massivi.
- Contro: rischio di disconoscere link potenzialmente validi o naturali presenti nello stesso TLD.
Non tutti i domini .xyz (o altri TLD spesso associati allo spam) sono di bassa qualità. Alcuni progetti legittimi e startup utilizzano queste estensioni per branding e disponibilità nome. Una disavow massiva potrebbe quindi compromettere segnali utili al ranking.
Strategia consigliata: approccio chirurgico, non distruttivo
Dal punto di vista marketing, la gestione del Disavow deve rimanere chirurgica e data-driven. Prima di intervenire su un intero TLD è fondamentale:
- Analizzare il profilo backlink con strumenti professionali
- Valutare traffico e trust dei domini coinvolti
- Misurare eventuali impatti su keyword strategiche
- Stimare il rischio reputazionale e algoritmico
Google stessa tende oggi a ignorare automaticamente molti link spam. Questo significa che un uso aggressivo del Disavow potrebbe essere superfluo o addirittura controproducente.
Conclusione
La possibilità di disconoscere interi TLD rappresenta uno strumento potente, ma non una scorciatoia universale. In ottica marketing, ogni intervento sul profilo backlink deve essere valutato in funzione degli obiettivi di business, della competitività del settore e della maturità SEO del progetto.
Come spesso accade, la vera differenza non la fa lo strumento, ma la strategia con cui viene utilizzato.
Fonte: Search Engine Journal
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