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13/10/2026

Nella pubblica amministrazione l’AI richiede processi e competenze

Nella pubblica amministrazione l’AI richiede processi e competenze

Illustrazione concettuale dell’intelligenza artificiale applicata alla pubblica amministrazione · Immagine illustrativa generata mediante intelligenza artificiale.
Immagine illustrativa generata mediante intelligenza artificiale.

Il vero limite non è la potenza dei modelli

Nella pubblica amministrazione l’intelligenza artificiale non si misura soltanto in base alle capacità tecniche dei modelli. Il fattore decisivo è la capacità degli enti di utilizzarli in modo efficace, integrandoli nell’organizzazione e nelle attività quotidiane.

Processi da ripensare

L’adozione dell’AI richiede una revisione dei processi amministrativi. Introdurre nuovi strumenti senza modificare modalità di lavoro, responsabilità e flussi operativi rischia di limitarne il valore. La tecnologia deve quindi essere accompagnata da un ripensamento concreto delle attività.

Competenze e misurazione dell’impatto

Per usare l’intelligenza artificiale nella PA servono competenze diffuse, non concentrate in pochi specialisti. Gli enti devono inoltre misurare l’impatto delle soluzioni adottate, così da valutarne l’efficacia e orientare le scelte successive.

La sfida, dunque, non consiste più soltanto nell’accesso a modelli sempre più potenti, ma nella capacità organizzativa di trasformare queste tecnologie in risultati utili per l’amministrazione.

Fonte: agendadigitale.eu
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